Terapia a base di plasma iperimmune: ecco come funziona

Terapia a base di plasma iperimmune: ecco come funziona
17 Giu

Il plasma iperimmune è stato già utilizzato diverse volte per il trattamento di Covid-19: si tratta della parte liquida del sangue, composta da acqua, proteine, nutrienti e ormoni. Tale pratica non è una novità in medicina, anzi, è una tecnica che viene adottata da più di 30 anni.

Il lato positivo di utilizzare il plasma risiede nella sua immediata disponibilità, in confronto ai nuovi trattamenti farmacologici e ai vaccini che hanno bisogno di tempi di sperimentazione più lunghi prima di divenire sicuri e approvati.

Generalmente, per ogni sacca di sangue prelevata, si riescono a trattare due pazienti, ma l’efficacia dipende molto dalla carica totale degli anticorpi presenti in esso e dalle condizioni in cui si trovano i malati che vengono curati.

Inoltre, vien da sé, che prima di avere una sacca di plasma è necessario che ci siano pazienti malati che guariscono e sviluppano degli anticorpi. Il plasma è poi il mezzo per trasferire questi anticorpi nei pazienti malati: per questo motivo è considerato una potenziale terapia di emergenza.

Il procedimento necessita inoltre di un importante impiego di risorse, senza prendere in considerazione il lavoro di ricerca e di identificazione dei donatori più idonei, dal quale poi si passa alle donazioni.

Perché usare il plasma

Il plasma dei convalescenti è importantissimo in questa fase in cui non si conoscono farmaci che curino la COVID-19.

I pazienti guariti da poco tempo sembrano essere più adatti, perché possiedono una carica di anticorpi maggiore, che tende a ridursi col tempo.

Perché il plasma non basta

Una volta superata la fase di emergenza, le trasfusioni non potrebbero essere quindi la soluzione definitiva e affidabile contro la COVID-19 (perché la carica di anticorpi scema col tempo e perché i malati guariti si ridurranno nel tempo).

La ricerca di medicinali più efficaci per rallentare la replicazione del virus, lo sviluppo di nuovi farmaci e di un vaccino sono ritenute comunque le soluzioni più sicure per tenere sotto controllo la diffusione del virus, ma hanno bisogno ancora di qualche tempo prima di essere disponibili e diffuse su scala mondiale.

Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il nostro team di professionisti è a tua totale disposizione.

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