Stipsi: come trattare e curarla

La stipsi, nota ai più come stitichezza, ha come sintomo principale la difficoltà a evacuare l’intestino, oltre che essere essa stessa sintomo di alcune malattie gastrointestinali o metaboliche.
Sintomi e cause
Tra i segnali che possono indurre a pensare di soffrire di stips, troviamo gonfiore e dolori all’addome. Capita anche che, nella prima fase, si vada in bagno più volte, a causa del fatto che non si riesce a evacuare del tutto l’intestino.
I pazienti affetti da stipsi si ritrovano ad assumere posizioni particolari nell’atto della defecazione, al fine di stimolare il corpo a evacuare, oppure si rifanno a lassativi o supposte per riacquisire la regolarità.
Per iniziare un programma di trattamento di questo disturbo è necessario conoscerne le cause principali, che sono:
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Corpo poco idratato;
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uno scorretto stile di vita;
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dieta squilibrata, povera di verdura e frutta;
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stress;
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assenza di attività fisica e vita sedentaria.
Altre cause possono afferire alle variazioni improvvise della propria routine alimentare, così come i cambi di stagione.
Come curarla
Quando la stipsi è cronica, può aiutare molto l’assunzione, al mattino e a stomaco vuoto, di acqua calda con limone e miele, che genera dei lievi effetti lassativi, alcalinizza il corpo e attiva il metabolismo. La colazione, poi, deve essere ricca di fibre, magari assumendo i bastoncini di crusca di frumento, ricchi di fibre insolubili, ottime per assorbire l’acqua, facilitare il transito intestinale del cibo, aumentarne la motilità e aiutare il corpo nel riequilibrare la flora intestinale.
L’attività fisica, moderata e costante, è indicata sia per prevenire che per rimediare a questo disturbo, in quanto supporta l’attivazione del metabolismo e dona regolarità ai processi intestinali.
L’idratazione, come anticipato, è fondamentale e, oltre che con acqua e tisane, va supportata anche attraverso gli alimenti che assumiamo, ovvero le verdure, come cetrioli e finocchi, e la frutta, come kiwi, mele, pere e prugne secche, soprattutto queste ultime con rinomate proprietà lassative.
In generale la propria alimentazione va cambiata seguendo alcune linee guida di base:
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non esagerare col consumo di carne;
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aumentare l’assunzione di fibre;
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assumere più legumi, semi oleosi, frutta e verdura di stagione;
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non rifarsi più agli alimenti confezionati;
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optare per cibi ricchi di prebiotici naturali.
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